in

Termini, operaio si ferisce al braccio con una motosega mentre pota gli alberi



Avrebbe perso la presa di una motosega che gli sarebbe finita addosso provocandogli un taglio a un braccio. Un operaio è stato ricoverato questa mattina all’ospedale Cimino dopo un incidente sul lavoro avvenuto in by way of Falcone e Borsellino, a Termini Imerese. Sull’episodio indagano i carabinieri che sono arrivati dalla vicina caserma per ascoltare i testimoni e chiarire la dinamica dell’incidente.

Secondo una prima ricostruzione l’operaio, dipendente di una ditta incaricata dal Comune per la manutenzione del verde, si trovava sul cestello di un camion e si stava occupando della potatura di alcuni alberi. Per trigger ancora da accertare gli sarebbe scivolato dalle mani l’attrezzo che lo ha colpito a un braccio. Gli altri operai, vedendo che perdeva molto sangue, hanno chiamato il 118 chiedendo l’intervento di un’ambulanza.

Poi però, per non perdere secondi preziosi, lo hanno fatto salire a bordo del loro camion e lo hanno portato al pronto soccorso. Il ferito è stato subito affidato ai medici del Cimino che gli hanno suturato la ferita e lo hanno sottoposto advert alcuni esami. I carabinieri del reparto territoriale di Termini Imerese hanno avviato le indagini per verificare la posizione lavorativa dell’operaio e il rispetto delle misure sulla sicurezza.

I lavori di potatura degli alberi sono stati avviati la settimana scorsa proprio a partire da by way of Falcone e Borsellino. L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Maria Terranova ha indetto una gara per affidare ai privati gli interventi da eseguire con urgenza in maniera story da non creare disagi ai cittadini e agli automobilisti.



Source link

Written by bourbiza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GIPHY App Key not set. Please check settings

Rubicone in Volley in cerca di riscatto, sia in campo femminile che maschile

“Il centrodestra? Un membership per soli maschi, farò una Giunta con tante donne”