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“Registrati 6-7 casi al mese, numeri in aumento”



Sono in costante aumento le vittime di violenza di genere accolte al Policlinico Paolo Giaccone. Solo nell’ultima settimana si sono registrati tre casi seguiti nell’ambito di un percorso strutturato che, in base al tipo di violenza, passa dal pronto soccorso generale o pronto soccorso ostetrico per poi essere seguito, così come prevede un protocollo specifico, a livello multidisciplinare. Circa sei/sette casi al mese; numeri che nell’ultimo periodo sono in netto incremento e fanno ancora più riflettere in occasione della giornata internazionale della violenza contro le donne celebrata oggi.

Dal 2006 il Policlinico di Palermo è associate della rete contro la violenza alle donne e il reparto di ostetricia e ginecologia è centro di riferimento per i casi di violenza sessuale dell’hinterland della città di Palermo.

L’Azienda ospedaliera universitaria è l’unica realtà sanitaria della città in cui è presente il servizio di medicina legale con reperibilità h 24, insieme al servizio di laboratorio analisi sempre attivo per tutelare le vittime di violenza. La struttura sarà anche promotrice dell’istituzione di un Comitato contro la violenza di genere.

“La giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne richiama all’attenzione pubblica una violazione dei diritti umani che purtroppo si verifica tutti i giorni e a tutte le latitudini – dichiara il Rettore dell’Università degli Studi Palermo, Massimo Midiri – Tra i nostri compiti quotidiani c’è quello di educare e formare advert una cultura dell’uguaglianza e del rispetto, a tutti i livelli, dal comportamento al linguaggio, per lo sviluppo di una società che contrasti e prevenga questi terribili atteggiamenti di violenza e sopruso”.

“Questa giornata – sottolinea il commissario straordinario del Policlinico, Alessandro Caltagirone – ricorda a noi tutti quanto importante sia non dimenticare. Non possiamo lasciare che la ritualità di queste celebrazioni diventi scontata, così come le azioni da porre in essere. Continueremo a fare la nostra parte affinché chi subisce un atto così vile possa avere tutta la protezione e l’assistenza di cui ha bisogno. Al tempo stesso saremo sempre in prima linea, in sinergia con le altre istituzioni del territorio, per fare rete e promuovere attività di sensibilizzazione sociale”.

L’incremento degli accessi al servizio di soccorso per violenza sessuale registratosi negli anni presso la Aoup Paolo Giaccone – afferma Antonella Argo, direttore della medicina legale del policlinico – dimostra che finalmente si sta uscendo dal mondo sommerso della violenza e che le donne denunciano i loro aggressori, con piena fiducia nelle strutture sanitarie. Registriamo anche  un aumento preoccupante delle violenze da parte di associate ed ex-partner, che la letteratura scientifica chiama Intimate Associate Violence. Noi operatori sanitari, purtroppo,  sovente ci sentiamo impotenti nell’indicare soluzioni operative che consentano alle vittime di    avere rifugio ; per questo ritieniamo che le “reti sanitarie” debbano sempre più innestarsi in un proficuo raccordo operativo con la  “rete” delle  associazioni ed i gruppi che possano -sotto il profilo “sociale” – fornire supporto pratico, materiale alle persone in condizione di vulnerabilità. Fare sempre più rete, per aumentare la protezione di donne e minori”.

“La violenza contro le donne – evidenzia il direttore dell’Ostetricia e Ginecologia Renato Venezia – è una piaga che continua advert affliggere la nostra società. È un tema che riguarda tutti noi e si combatte costruendo una cultura dell’uguaglianza e del rispetto. Il nostro compito è anche quello di intervenire nell’ambito dell’educazione, della formazione e della socialità, promuovendo momenti che siano di riflessione personale e collettiva. Su questo fenomeno occorre mantenere alta l’attenzione e continuare a parlare, affinché chi è vittima di violenza trovi la forza e il coraggio per denunciare”.

Al Policlinico –  sottolinea Marcello Ciaccio, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Palermo e direttore della Unità di Medicina di Laboratorio – è attivo un servizio che fornisce un’assistenza completa alla donna che ha subito violenza. Infatti, oltre all’assistenza clinica, medico-legale e psicologica, l’Unità di Medicina di Laboratorio da la possibilità di valutare, tramite strumentazioni di ultima generazione, parametri di laboratorio per il corretto ed appropriato administration delle donne che hanno subito violenza.



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Written by bourbiza

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