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i dati della Digicam di commercio



È on-line il Report “I numeri dell’economia 2020” con i principali indicatori della Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) curato dalla Digicam di commercio che fornisce un quadro strutturale sintetico del territorio Romagna. La pubblicazione costituisce una preziosa fonte di dati riguardanti il territorio nei suoi diversi aspetti; i confronti puntuali, sui singoli temi e indicatori, con le altre province della regione e con il dato regionale e nazionale, consentono di apprezzarne il posizionamento in un’ottica di benchmarking.

Nel complesso, nonostante la crisi di origine sanitaria che ha caratterizzato il 2020, i numeri elaborati delineano e confermano una realtà imprenditoriale articolata e intraprendente, caratterizzata da importanti specializzazioni e filiere sulle quali è importante sviluppare progettualità specifiche e progressive: un combine produttivo composito, nel quale advert un solido posizionamento nel settore primario (agricoltura e pesca) e secondario (manifattura) si affianca il ruolo significativo del terziario tradizionale (commercio e turismo) e quello in evoluzione del terziario avanzato e dei “grandi servizi” (cultura, università e sanità).

“Il posizionamento statistico dei nostri Territori, rispetto alla media regionale e a quella media nazionale dipende da fattori strutturali storici e in buona parte noti e consolidati – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Digicam di Commercio della Romagna – . Sui nostri punti di forza e sulle nostre criticità la Digicam di commercio della Romagna è da sempre al lavoro, con strategie di medio periodo e iniziative mirate a migliorare la competitività del territorio e delle imprese, con una imaginative and prescient orientata allo sviluppo, alla sostenibilità e alla coesione; azioni che la crisi attuale, di origine sanitaria, non ha rallentato, fatti salvi certi effetti direttamente connessi ai lockdown.”

I dati principali

La circoscrizione territoriale della Digicam della Romagna ha una superficie di oltre 3.240 kmq, 55 Comuni, più di 729 mila abitanti, quasi 100 mila localizzazioni registrate e un valore aggiunto totale di circa 19,4 miliardi di euro.

I principali ambiti di osservazione

Demografia: nel 2020 la popolazione residente nel territorio Romagna (province di Forlì-Cesena e di Rimini) risulta diminuita (-0,4%) in misura simile a quanto osservato in regione (-0,4%) e decisamente inferiore rispetto all’Italia (-0,6%). Il tasso migratorio netto (4,9), che sintetizza l’attrattività, è leggermente superiore a quello regionale (4,8) e decisamente superiore a quello nazionale (1,5). L’incidenza degli stranieri residenti sulla popolazione totale è pari al 10,9%, dato compreso tra la media regionale (12,1%) e quella nazionale (8,5%). L’indice di vecchiaia risulta in aumento rispetto al periodo precedente: nell’aggregato Romagna (188,6) rimane però più contenuto di quello medio regionale (190,0) ma superiore a quello nazionale (183,3). L’indice di dipendenza o carico sociale (58,4%) in linea con il dato regionale (58,5%) ma superiore a quello nazionale (56,8%).

Ricchezza: in base alle stime dell’Istituto Tagliacarne, il valore aggiunto (a prezzi base e correnti) del territorio della Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) nel 2020 è pari a circa 19,4 miliardi di euro, con una diminuzione pari al -8,2% rispetto al dato del 2019 (Emilia-Romagna -7,3%, Italia -7,2%). Il 46,0% del valore aggiunto totale è creato dal settore dei servizi, il 26,5% dal commercio, trasporti e turismo, il 20,1% dall’industria, il 4,5% dalle costruzioni e il 3,0% dall’agricoltura.

Il valore aggiunto professional capite del 2020 (26.627 euro) è inferiore a quello medio regionale (30.610) ma superiore a quello nazionale (25.074).

Imprenditorialità: l’imprenditorialità si presenta maggiormente diffusa (96,6 imprese ogni 1.000 abitanti) rispetto alla regione (89,5) e all’Italia (86,9). Con 70.431 imprese attive al 31/12/2020, la Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) rappresenta il 17,7% del totale delle imprese regionali attive. La dimensione media delle imprese attive (3,9 addetti per impresa) è compresa tra la media regionale (4,2) e il dato nazionale (3,7). Il 21,2% delle imprese dell’aggregato Romagna è classificato come “femminile” (Emilia-Romagna 21,2%, Italia 22,6%). Le imprese classificate come “straniere” sono l’11,4% del totale (Emilia-Romagna 12,7%, Italia 10,9%). L’incidenza delle imprese “giovanili” sul totale delle imprese attive è pari al 6,7% (Emilia-Romagna 7,2%, Italia 9,2%).

Le società di capitale costituiscono il 20,1% del totale delle imprese attive, le società di persone il 22,8%, le ditte individuali il 54,8% e le “altre forme giuridiche” il 2,3%.



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Written by bourbiza

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