in

Donne nel mirino, in un anno più di 200 maltrattamenti, 120 casi di stalking e 50 violenze sessuali



Una panchina rossa nell’atrio del palazzo di giustizia di Forlì, un luogo simbolo da cui passa la lotta alla violenza sulle donne. E’ quella che è stata inaugurata giovedì mattina, in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulla donne. Le panchine rosse, assieme alle scarpe rosse, sono ormai l’emblema di questa piaga sociale che si può combattere solo in parte con gli strumenti giudiziari.

Lo spiega la presidente del Tribunale di Forlì Rossella Talia: “Vedo un imbarbarimento della società civile, una situazione peggiore di quando c’period il delitto d’onore”. Questo perché, a detta del magistrato forlivese, “essendoci molti casi di recidiva bisogna lavorare sul profilo dell’uomo maltrattante non solo dal punto di vista psicologico, ma anche criminologico”. In generale, l’uomo autore di vessazione nei confronti delle donne non ha la sufficiente percezione di aver compiuto qualcosa di grave, ma lo giustifica con fattori esterni. 

Altro grave problema rilevato dalla Procuratrice di Forlì Maria Teresa Cameli è la scarsa indipendenza economica della donna maltrattata, che la porta spesso a non denunciare: “Nel 2020 i 106 centri anti-violenza in Italia hanno seguito 20.015 donne, di cui 15.390 come primo contatto. Di queste donne solo il 27% resolve di denunciare”. Tuttavia, spiega Cameli, “la magistratura tutta e le forze dell’ordine danno dedizione e impegno” per fronteggiare il problema. Sia in Procura che nel Tribunale infatti esistono nuclei di magistrati specializzati sui temi delle violenze di genere e della famiglia in generale. Altro principio da affermare, sempre per Cameli, “è la libera autodeterminazione del companion in ogni momento: ‘no’ vuol dire ‘no’ e non vuol dire ‘sì’, come tante volte si è sentito anche nelle aule di giustizia”.

Nei primi dieci mesi del 2021 nel territorio della provincia di Forlì-Cesena la Procura ha iscritto 216 episodi di maltrattamenti in famiglia (258 nel 2020), 121 di stalking (125 nel 2020), 51 casi di violenza sessuale (erano 45 lo scorso anno), 11 casi di violazione del divieto di avvicinamento alla vittima (erano 29), 6 casi di revenge porn (la pubblicazione di materiale sessuale su web per vendetta), 1 caso di sfiguramento del viso, un caso di violenza di gruppo. Per quanto riguarda l’infanzia ci sono anche 10 casi di atti sessuali con minori e 4 di corruzione di minorenni.

 



Source link

Written by bourbiza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GIPHY App Key not set. Please check settings

Tremendous inexperienced cross, i palermitani sono d’accordo: “Chi non è vaccinato stia a casa”

Donald Trump’s $1,100 reproduction sculpture of Mount Rushmore along with his face added seen for first time