in

Batosta da Roma per i dirigenti regionali, arriva lo cease alle risorse per il rinnovo del contratto



Un’impugnativa che ha lo stesso effetto di uno schiaffo: la bocciatura della presidenza del Consiglio dei ministri dell’articolo con cui si stanziavano le somme per il rinnovo del contratto dei dirigenti regionali getta l’intera categoria di lavoratori nello sconforto. Si tratta di circa un milione di euro che sarebbe dovuto servire per superare i rilievi della Corte dei conti e sbloccare un rinnovo attesa da più di 20 anni. I dirigenti della Regione siciliana, infatti, sono advert oggi l’unico comparto della pubblica amministrazione di tutta Italia a non aver ancora avuto rinnovato il contratto 2016-2018, oltre advert avere perso due bienni economici, dopo un blocco della contrattazione durato più di 15 anni. 

“Ancora una volta – commenta Paolo Montera, segretario generale della Cisl Fp Sicilia – assistiamo alla negazione di importanti diritti, anche e soprattutto in un momento in cui la dirigenza regionale è chiamata a svolgere un ruolo fondamentale per la programmazione e la spesa dei fondi del Pnrr destinati all’Isola”. “I dirigenti della Regione Siciliana – è la posizione della sigla sindacale Cobas-Codir – continuano advert essere maltrattati su più fronti. Ribadiamo l’urgente esigenza di finalizzare le process avviate e di chiarire come l’amministrazione e il governo intendano risolvere questa problematica che sembra una storia infinita”. 

La vicenda infatti, almeno nei suoi ultimi sviluppi, ha inizio nel mese di febbraio del 2020 quando la Corte dei Conti rilascia una certificazione negativa sull’ipotesi di accordo quadro del contratto collettivo regionale di lavoro dell’space della dirigenza e degli enti della Regione Siciliana per il triennio normativo-economico 2016/2018 sottoscritto all’Aran Sicilia. Per i giudici contabili non appariva “apprezzabile la copertura finanziaria degli oneri a carico degli esercizi 2021 e seguenti”. A settembre scorso, l’Ars ha approvato una norma con cui provvedeva a sbloccare la necessaria copertura finanziaria ponendo le basi per rimuovere il blocco contrattuale. Ieri in serata lo cease del Consiglio dei ministri che ha impugnato la legge regionale sostenendo che “ecceda le competenze statutarie” e “violerebbe gli articoli 81 e 117 comma terzo della Costituzione”.



Source link

Written by bourbiza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GIPHY App Key not set. Please check settings

‘It has made us all scared’ – migrants wait for his or her probability to cross Channel regardless of 27 drowning deaths

Sab Group Rubicone, gli impegni del weekend di uomini e donne