in

Morì dopo due interventi a Villa Sofia, assolti Matteo Tutino ed altri 4 medici



Morì per setticemia poco più di un mese dopo essere stata operata per ben due volte a Villa Sofia, ma – secondo il giudice della quarta sezione del tribunale monocratico, Sergio Ziino – nessuna responsabilità sarebbe da attribuire ai sanitari che la ebbero in cura, tra cui Matteo Tutino, chirurgo plastico nonché medico di fiducia dell’ex presidente della Regione, Rosario Crocetta. Tutino (difeso dall’avvocato Cinzia Calafiore), assieme advert altri quattro colleghi, è stato infatti assolto dall’accusa di omicidio colposo in relazione al decesso di una pensionata di 68 anni, Giovanna Mesia, che risale al 6 gennaio del 2015. Il verdetto è arrivato a poche settimane dalla prescrizione.

Nello specifico, il giudice ha scagionato anche un altro chirurgo plastico, Francesco Mazzola, l’ortopedico Massimiliano Mosca, Giuseppe Lo Baido e Daniela Bagnasco, pure loro chirurghi plastici, che sono rispettivamente difesi dagli avvocati Giuseppe Gerbino, Fabiana Li Puma, Massimo Motisi e Giovanni Di Benedetto. La Procura aveva chiesto invece condanne a un anno ciascuno per Tutino e Mazzola e a sei mesi per gli altri imputati. Un altro medico, Claudio Castellano, che è stato processato con l’abbreviato, è stato assolto da tempo.

Giovanna Mesia period arrivata a Villa Sofia dopo un incidente stradale il 28 ottobre del 2014 e fu proprio Castellano advert operarla per una frattura alla tibia, per la quale period stato necessario l’innesto di una placca. La paziente period stata dimessa e, secondo la Procura, Mosca e Mazzola non avrebbero tenuto conto che avrebbe avuto ancora la febbre e pure una necrosi alla gamba sinistra. I medici non avrebbero poi fatto altri accertamenti, per l’accusa, e così non si sarebbero accorti dell’infezione che aveva successivamente provocato il decesso della pensionata.

Il 17 novembre, la donna sarebbe stata poi visitata e medicata a domicilio per una piaga da decubito da Mazzola, che avrebbe – sempre in base alla ricostruzione della Procura – sbagliato la terapia. Infine il 28 novembre del 2014, la paziente period stata nuovamente ricoverata a Villa Sofia ed period stata operata stavolta da Tutino, Castellano, Lo Baido e Bagnasco che avrebbero rimosso la pelle in necrosi “sbagliando – aveva scritto il pm – la scelta della terapia in un arto in cancrena”, quando ci sarebbe stata la “necessità di asportare tutto il tessuto necrotico fino al piano muscolare” e sarebbe stata pure “omessa la rimozione dei mezzi di osteosintesi”. La pensionata period poi deceduta il 6 gennaio del 2015.

Il processo sarebbe caduto in prescrizione a novembre, ma il giudice oggi ha deciso di assolvere tutti i medici imputati, ritenendo che avrebbero operato correttamente e che la morte della paziente non sarebbe avvenuta per delle loro negligenze. 



Source link

Written by bourbiza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GIPHY App Key not set. Please check settings

Moltivolti lancia crowdfunding per portare a Palermo la famiglia del cuoco afghano Shapoor Safari

ecco i 3 vincitori del concorso di Cesenalab