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“Ecco perché non servono a un c…”




E’ un fenomeno assai diffuso in tutti i contesti criminali e che, soprattutto in periodo pandemico, è esploso in tutto il suo fragore. Si tratta dei fuochi d’artificio. Quello che una volta period uno spettacolo per gli occhi, ultimamente per i palermitani è diventato un fastidio sonoro. Capace di turbare i sonni, spaventare persone e animali. C’è chi cube sia un fenomeno legato all’uscita di prigione di un detenuto e quindi festeggiato dalla famiglia e dagli amici. Altri sostengono che i fuochi d’artificio siano legati a un carico di droga appena arrivato. Quindi un segnale in codice per dare risalto all’evento. Adesso Dario Bonomonte, un ingegnere ambientale palermitano che attualmente vive e lavoro a Milano, studia il fenomeno coi suoi risvolti legati alla salute.


“Complice la situazione di emergenza legata alla pandemia – cube Baiamonte a PalermoToday – ho avuto la possibilità di trascorrere un anno intero a Palermo lavorando da remoto. Sono sicuro che i moltissimi “fuorisede” (ma non solo) condivideranno con me la sensazione che si prova ogni qualvolta si torna a Palermo: un combine di sentimenti contrastanti, di stupore per la bellezza di tutte le nostre meraviglie e di incredulità per quanto di male riusciamo a fare alla nostra terra. Il confronto con altre realtà a tratti è impietoso, ma sono convinto che i motivi alla base di questo stato delle cose non siano solo imputabili a una cattiva gestione nazionale, ma anche regionale e locale. Tra i mille problemi di Palermo, quest’anno ho davvero iniziato a perdere la pazienza a causa di un fenomeno che sta dilagando sempre di più nella nostra città: i fuochi d’artificio. Il loro utilizzo indiscriminato ha tutta una serie di effetti negativi, ma soprattutto è una cartina al tornasole della nostra società, in cui vige l’illegalità (perché spesso sono eventi non autorizzati) e la mancanza di rispetto del prossimo e dell’ambiente”.


Per questo motivo Baiamonte ha pensato di creare una serie di immagini (condivise come storie su Instagram e Fb) per mettere in luce gli aspetti critici dell’utilizzo indiscriminato dei fuochi d’artificio e cercare di sensibilizzare su questo tema. “Voglio sottolineare la gravità del danno aggiuntivo che i fuochi d’artificio provocano nell’atmosfera, specialmente in contesti già non virtuosi relativamente alla qualità dell’aria come certe zone di Palermo – cube -. Sono ormai diversi gli studi che associano un incremento dei tassi di ospedalizzazione in corrispondenza advert esposizioni prolungate advert aria non salubre, oltre alle statistiche sulla diminuzione dell’aspettative di vita in tali contesti. L’esplosione dei fuochi d’artificio causa problemi non solo all’uomo, ma anche agli animali, domestici e selvatici, già messi sotto pressione a causa dell’attività antropica”.




Il giovane ingegnere conclude: “Spero vivamente che queste informazioni possano essere spunto di riflessione e che possano far prendere coscienza a tutti noi, come comunità, per contrastare questo fenomeno che, tra l’altro, sta ormai perdendo il suo fascino e diventando sempre più una moda anonima”.









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Written by bourbiza

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