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“Non sono un trasformista, torno da dove ero partito”




Se ne parlava da giorni, adesso è ufficiale: Francesco Scoma, deputato nazionale di Italia Viva, è passato alla Lega.


A renderlo noto è Nino Minardo, segretario regionale del Carroccio: “Nel dare il mio benvenuto all’onorevole Scoma – ha affermato il numero uno della Lega in Sicilia – voglio rimarcare la linea del nostro partito di aprire le porte a donne e uomini capaci e volenterosi che condividano le nostre battaglie di buonsenso. E non solo, l’adesione di Francesco, a cui mi legano anche una profonda amicizia e l’avere condiviso parecchie iniziative politiche in passato, è l’ennesima riprova di come questa linea in Sicilia si stia rivelando assolutamente vincente. Con Scoma consolidiamo la qualità del gruppo della Lega in Parlamento, rafforzandoci ulteriormente a Palermo e in tutta la Sicilia”.  


Per Scoma si tratta di un nuovo cambio di casacca. L’ex vicesindaco ai tempi di Cammarata, nel maggio del 2020, period passato da Forza Italia a Italia Viva. Dopo meno di un anno e mezzo l’addio ai renziani: “Sono una persona di centrodestra e torno là dove avevo lasciato un anno fa – ha detto Scoma all’Adnkronos -. Non mi sento un trasformista, perché ora vado nell’space politica in cui sono stato eletto. Visto che sono fermamente legato ai miei valori di centro e visto, torno da dove ero partito, tutto qui”.


“Ho scelto di andare con Salvini – ha aggiunto – perché mi piacciono le sue idee e condivido il suo approccio politico… Non sono rimasto deluso da Renzi, che per me resta un politico di livello, ma semplicemente non vedevo più in Italia Viva il progetto politico per cui avevo aderito. Credevo in un progetto centrista, che però non c’è, non è mai partito…”.


Non si è fatta attendere la reproduction di Davide Faraone, capogruppo di Italia Viva al Senato, e numero uno dei renziani in Sicilia: “C’è chi pensa che un partito debba snaturare i suoi ideali, la sua coerenza, la sua identità per non perdere la sua poltrona e quando verifica che non accade se ne va. Chi sceglie ora di andare through, poi, sbaglia i suoi conti e rischia di perdere oltre che la faccia anche la poltrona. Noi abbiamo un altro modo di fare politica: dalla prima Leopolda, sempre coerenti. Si vince e si perde ma i valori valgono più di tutto. Per uno che va through in nome di una poltrona tanti ne arriveranno in nome di un’concept e il tour di Matteo Renzi in Sicilia di venerdì e sabato dimostrerà la straordinaria vitalità delle donne e degli uomini del nostro partito”.


Con l’acquisto di Scoma, la Lega continua in Sicilia la sua svolta moderata. Una metamorfosi che si è consolidata sotto la guida di Minardo. Ma c’è di più. Non è un mistero che Scoma voglia candidarsi a sindaco. Sull’argomento, però, il diretto interessato al momento preferisce glissare: “Ora metterò a disposizione della Lega la mia esperienza per costruire un percorso politico insieme, poi si vedrà”.




Così in una nota congiunta Vincenzo Figuccia e Alessandro Anello, rispettivamente segretario provinciale e responsabile della città metropolitana della Laga, hanno commentato l’ingresso di Scoma: “Accogliamo con grande piacere il ritorno a casa nel centro destra dell’amico Francesco Scoma, uomo di grande esperienza e competenza. La Lega moderata cresce in Sicilia a testimonianza del grande lavoro fatto dal segretario regionale Nino Minardo e da tutta la classe dirigente. Un altro tassello importante di un grande mosaico, che porterà presto lil partito advert essere la prima forza in Sicilia”.









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Written by bourbiza

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