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Al Castello della Cuba il fado dei quartieri di Lisbona: il concerto degli Alenfado





Sabato 25 settembre alle 21 gli Alenfado sono in concerto alla Settimana delle Tradition. “Uma música do povo”: Il fado tra contaminazioni e assonanze. Appuntamento al Castello della Cuba in corso Calatafimi 100. Ingresso 5 euro. Necessario esibire il inexperienced cross o l’attestazione di effettuato tampone nelle ultime 48 ore.


Finalmente si torna a suonare dal vivo a Palermo, nell’incantevole state of affairs del Castello della Cuba, in un viaggio musicale che dalle magiche e intense atmosfere del fado dei quartieri di Lisbona ci guida alla scoperta di sonorità assonanti anche in altre musiche popolari, soprattutto siciliane, che ugualmente trattano argomenti di vita quotidiana, di quartieri e borgate, di passioni e sentimenti più o meno corrisposti, di esilio, di tradimenti, lontananze, nostalgie e sogni. Un viaggio in musica e parole.

Il titolo del concerto “Uma música do povo” (una musica del popolo) rimanda, citando un verso di Pessoa, all’anima dei brani che non sono altro che la voce di un popolo. Durante il concerto sarà presentato il primo cd del gruppo dal titolo “Passeando”, uscito a maggio del 2020.


La formazione degli Alenfado:


  • Francesca Ciaccio: voce
  • Toni Randazzo: chitarra acustica, guitarra portuguesa e arrangiamenti
  • Roberto Buscetta: chitarra classica, cori
  • Fabio Barocchiere: basso acustico
  • Angela Mirabile: percussioni, glockenspiel, cori
  • Mariangela Lampasona: violino


Insieme alla Zisa, il Castello o Palazzo della Cuba, dall’arabo Qubba, “cupola”, rappresenta l’architettura fatimita in Sicilia. Fu costruita nel 1180 da Guglielmo II come luogo per il riposo del sovrano nelle ore più calde, divenendo uno dei Sollazzi Regi dei re normanni di Sicilia. 




Il Castello è detto “Cuba sottana” per distinguerlo dalla Cuba soprana, oggi inglobata nella settecentesca Villa Napoli e dalla Piccola Cuba, situate nell’antico parco reale del Genoardo. L’edificio ha pianta rettangolare con quattro torri e la sua architettura lascia pensare che fosse costruita in modo da accogliere al meglio i venti freschi e offrire così riparo dalla calura. Nel corso dei secoli la Cuba cambiò spesso destinazione d’uso e se nel XVI sec. divenne un lazzaretto per gli appestati, durante il periodo borbonico fu adibita a caserma. Il Castello della Cuba è situato nell’antico centro abitato a occidente della città, dove oggi è possibile ammirare l’antica necropoli fenicio-punica di Panormos.






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Written by bourbiza

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