in

Da Atene a Palermo, la mostra “Canone doppio” approda al museo di Palazzo Riso



.
. .

Dopo il successo tributato advertisement Atene “Canone Doppio”, la mostra collettiva curata da Francesco Piazza, con il coordinamento di Vassilis Karampatsas, arriva in Sicilia dove sarà inaugurata sabato 18 settembre alle 18, presso la foresteria di Palazzo Riso.

.
.

La mostra, che viene proposta dalla Comunità Ellenica di Sicilia “Trinacria” e dalla The Job Gallery di Atene con il patrocinio del Comune di Atene, si avvale del prezioso contributo dell’ Istituto Italiano di Cultura di Atene e del sostegno di Pace Forte-Accordo bilaterale Italia-Grecia, oltre che dell’ Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’ Identità siciliana che l’accoglie all’ interno del Museo di arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Riso.

.
.

Double Canon for String Quartet è una composizione di Igor Fedorovič Stravinsky scritta nel 1959, in memoria del pittore Raoul Dufy. In questa breve composizione, di sole 20 battute che dura poco più di un minuto, Stravinsky sceglie una serie di dodici note dal carattere simmetrico che danno origine a canoni eseguiti da due violini che ripetono due volte la serie di dodici suoni. Il secondo canone è eseguito da una viola e da un violoncello che vengono aggiunti ai violini, creando una complessa trama contrappuntistica.

.
.

” Il Kouros di Leontinoi in esposizione a partire dal 27 settembre advertisement Atene, la mostra Canone Doppio da Atene a Palermo, la mostra “We are all Greeks” attualmente in esposizione a Salonicco e dal prossimo Ottobre a Palermo, sono elementi di una sempre più salda collaborazione tra la Sicilia e la Grecia, due Paesi legati da una stessa matrice culturale che alla base dello sviluppo del pensiero dell’ Occidente. Un rapporto – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’ Identità siciliana, Alberto Samonà – che tende a rafforzarsi nella consapevolezza che per progettare il futuro bisogna avere chiare le proprie origini e radici e che è importante, in questo particolare momento storico, recuperare il dialogo e il confronto sui grandi temi dell’ esistenza; cosa che la mostra in programma al Museo Riso riesce a fare attraverso l’interpretazione da parte di artisti greci e siciliani dei grandi temi della contemporaneità”.

.
.

” La struttura narrativa di “Canone Doppio” – scrive Francesco Piazza – indaga il tema dell’ altro attraverso 12 temi (come i dodici suoni del sistema dodecafonico di Stravinsky) ispirati alla letteratura, alla filosofia, alla mitologia fino alla psicoanalisi e alla cronaca: questi temi, legati a vari aspetti della natura umana, sono stati assegnati a dodici coppie di artisti. I loro lavori, tutti dello stesso formato e supporto, compongono in “Canone Doppio” una serie di 12 dittici in cui ogni artista è il contrappunto dell’ altro e ogni tema come una “partitura musicale” è affrontata da due punti di vista diversi e complementari: il Sesso, il Labirinto, la Guerra, la Maschera, i Gemelli, lo Specchio, il Doppelganger (Change Ego), l’Eden, il Sogno, l’Ombra, l’Eco, il Viaggio. 24 opere realizzate a partire dal tema assegnato. 12 coppie di artisti, un uomo e una donna greci e italiani hanno composto la metà del dittico senza conoscere il proprio compagno. Senza influenze. Senza accordi. A centinaia di chilometri di distanza. Riservando sorprese inaspettate e connessioni imprevedibili”.

.
.

Per Haralabos Tsolakis, Presidente della Comunità Ellenica Trinacria di Palermo, “da oltre vent’ anni la Comunità Ellenica Siciliana Trinacria si occupa della valorizzazione, divulgazione e promozione della cultura greca in Sicilia attraverso progetti di ampio respiro, declinati su temi relativi a letteratura, poesia, musica tradizionale e arte. Il progetto Canone Doppio è stato accolto con entusiasmo dalla nostra Comunità, rappresentando l’idea di scambio culturale tra la Patria di origine e quella acquisita. Il tema della “duplicità” è stimolante perché capace di introdurre differenti narrazioni artistiche, forti delle loro specificità, differenze e similitudini, in esse ritroviamo germi vitali di una carica espressiva ancora capace di produrre opere di alto livello in qualsiasi ambito”.

.
.

E in una nota Anna Mondavio, Direttrice dell’ Istituto italiano di Cultura di Atene che ha contribuito alla realizzazione del progetto, afferma che “l’Istituto italiano di Cultura di Atene vuole restare luogo aperto alle novità e lavorare per fortificare i rapporti tra i due Paesi a partire dalla cultura e dalla lingua, fattori estremamente importanti per il rilancio del Sud Europa, elemento fondamentale nella storia dell’ Europa intera”.

.
.
. . (* )” Bernardo di Chiaravalle, dottore della chiesa e santo vissuto a cavallo fra l’XI e il XII secolo amava ripetere– come ci ricorda Luigi Biondo, Direttore del Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, che ospita la mostra – << Renovare deformata>>. In questo spirito cammina sicuramente l’evento che il Museo ha voluto condividere: rinnovare e valorizzare una memoria storica che il pace e l’incuria hanno deformato o rovinato. Momenti della vita di un popolo glorioso forse un po’ sbiaditi che non è giusto trascurare o peggio ancora ignorare. L’arte come sempre ci aiuta e supplisce a vuoti incolmabili facendo ricorso a topos di grande valenza ed impatto. L’arte unisce popoli e visioni varied, greci ed italiani, grazie advertisement un gioco di rimandi dualistici, esprimono il loro modo di essere tutti greci”.

.
.
.
. . .

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto …

.
.
.
.
.
. . .

.

Written by bourbiza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GIPHY App Key not set. Please check settings

‘Is she going on Love Island?’ Shamima Begum displays her manicure and Nike cap from refugee camp

Benefit Covid, la Fials ricorre al prefetto per evitare lo sciopero: “Danneggiati i lavoratori”